Visualizzazione post con etichetta anno all'estero. Mostra tutti i post
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martedì 21 luglio 2015

Tanti saluti e arrivederci a presto

Scrivere di questa esperienza,"avventura, viaggio, sfida, battaglia, percorso interiore o spirituale", è stato bellissimo, lo è stato davvero. Decisi di aprire il blog per permettere ad altre persone di capire come sarebbe stata l'America. D'altronde, anche io vedevo questo Paese come l'El Dorado del pianeta intero. Non lo è stato, spero che lo sia un giorno, spero che già lo sia per tutti i giovani di oggi. Spero che quello che ho scritto vi abbia aiutato a farvi un'idea generale degli States, perché tutti i blog che lessi piu' di un anno fa altro non erano che cronache giornaliere. Diari di bordo di studenti che non avevano mai messo piede fuori dalle località turistiche europee e il cui giudizio critico oggettivo era offuscato dal sogno di essere nel Paese dei balocchi. "Ma a me cosa frega che sei andata con Kyle a far la spesa e poi siete andati a casa in macchina? Bah, boh". Ho scritto di tante cose e soprattutto ho scritto tante cose negative riguardo all'America, e se la prima cosa che mi viene in mente di dirvi è di non fare l'anno li, so che resistere alla tentazione è impossibile. Rimango comunque dell'idea che questa esperienza sia utile e necessaria anche se trascorsa in Bangladesh. Partite, ma non fatevi aspettative, nè negative nè positive. Non abbiate paura di sedervi a tavola con sconosciuti e non fate distinzione di popolarità per fare amicizia, da amici derivano altri amici. I nerd quelli si, evitateli. Non sottostate alle associazioni che sono il cancro dell'anno all'estero, rompete le regole perchè tanto non vi beccano almeno che non siate dei coglioni. Solo ora mi accorgo di non aver mai scritto di aver fatto l'autostop senza neanche volerlo. Camminavo per andare in città non avendo un passaggio, uno accosta e mi ci fa, "vuoi salire?". Quella volta mi sono risparmiato 40 minuti di sudore. Se vi trovate male con la famiglia fate scoppiare un bordello fin da subito, fate sport, partite leggeri chè tornerete con il doppio della roba, non andate ai balli, andate agli eventi, non comprate il cibo della scuola e soprattutto cominciate a chiedere i passaggi almeno 3 giorni prima. Per il resto, se avete bisogno di qualsiasi consiglio o risposta io sono sempre vivo. Ringrazio tutti voi lettori per le quasi 40000 visualizzazioni e grazie per le vostre bellissime parole nei miei confronti e del blog, specialmente per alcuni post che vorrei ricordare:

Chiudo il blog, almeno momentaneamente, perchè non ho niente da scrivere che possa veramente interessarvi. Ho tanti progetti, tra cui andare a studiare a Edimburgo, raccontare la vita universitaria di un italiano in Scozia, visitare ogni capitale dell'Unione Europea entro 7 anni e diventare ricco sfondato. Ma magari aprirò un altro blog. Ultima sorpresa, rimanete comunque con il link di questo blog a portata di mano perché non succede, ma se succede, uscirà un mio libro basato su quanto scritto qui in collaborazione con Mario Tozzi, noto geologo e professore alla Sapienza di Roma, nonché carissimo amico. Non ho piu' niente da dirvi, possiate avere sempre il vento in poppa, che il sole vi risplenda in viso e che il vento del destino ci porti in alto a danzare con le stelle.

Tanti saluti e arrivederci a presto,

~Il Cittadino, Lucabrando Sanfilippo

sabato 30 maggio 2015

L'importanza di avere un altro italiano durante l'Exchange Year

Quando si è a migliaia di chilometri lontani da casa, come ho già scritto in un post precedente, una buona parte di stabilità emotiva viene a mancare. Tuttavia, c'è chi ha la fortuna di avere un altro italiano con se, ed io sono stato uno di quelli.

giovedì 7 maggio 2015

Cose simpatiche della scuola America che non possono esistere nel mio liceo

L'high school americana si sa, i film li abbiamo visti tutti, è molto "folkloristica". È piena di eventi per ogni occasione, balli, giorni in cui ci si veste strani, il telegiornale e così via. Ma tutte queste simpatiche cose, potrebbero esistere nel mio liceo Leonardo da Vinci di Genova?

lunedì 16 marzo 2015

Differenze ballo scolastico americano - serata in discoteca

La febbre del Prom, l'ultimo ballo scolastico dell'anno, sta cominciando a salire. Tra due settimane comincerà ufficialmente il periodo del più famoso ballo dei film. Esatto, quello dove tutte sono vestite come principesse, tutti come principi e si eleggono re e reginetta del ballo. Noi in Italia, invece, chiudiamo l'anno scolastico in discoteca. Ma quali sono veramente le differenze tra il ballo dei sogni americano e la classica serata nostrana?

sabato 7 marzo 2015

Quanto conta veramente il posto in cui sei?

Prima di partire fantasticavo sul fatto di finire in grandi città, o magari davanti all'oceano. New York, San Francisco, Portland e così via. Ovviamente adesso mi ritrovo nel punto centrale geografico del Colorado, il quale a sua volta si trova praticamente in mezzo agli States. E ovviamente sono in una città di 50,000 abitanti. Colorado Springs, tuttavia, mezzo milione di persone, si trova a 20 minuti da casa. Denver, piccola metropoli, si trova a 40 minuti da casa. Ma quanto conta veramente il posto in cui sei? È veramente vero che l'esperienza la fanno le amicizie che crei?

sabato 28 febbraio 2015

Pagellone Gennaio-Febbraio

Ho aspettato a scrivere il consueto appuntamento con il pagellone perché a Gennaio mi mancavano tutti i punti negativi, non sapevo che scrivere. Tuttavia, adesso che è l'ultimo giorno di Febbraio, mi ritrovo allo stesso punto di prima. Mi limiterò quindi a scrivere solo cose sopra la sufficienza.

sabato 14 febbraio 2015

La famosa parabola emotiva

La parabola emotiva dell'anno all'estero inizia non quando si arriva nel Paese, ma quando ci si iscrive al programma. Si inizia con un picco di positività che si inverte in un picco di negatività dopo l'intervista per essere accettati, "nell'ascolto ho fatto almeno ventisette errori, non partirò mai". Ovviamente tutti vengono accettati e ci si stabilizza per un po' di mesi su una bilancia, in attesa della famiglia, i cui due piatti portano l'uno un po' di ansia e l'altro un po' di eccitazione. Quando poi ti arriva la lieve notizia il tuo corpo produce ormoni come mai in tutta la tua adolescenza e non importa come sia la tua futura situazione: sei contento. Passi tutta l'estate da esaltato fino a tre giorni prima della partenza, il momento in cui ti chiedi:"ma che minchia sto facendo?". Il giorno dopo invece vorresti essere già sull'aereo. Quando poi ci sei veramente emozioni contrastanti si fanno strada, "ma che figata sta cosa ma perché sto facendo tutto questo ma cosa mi è saltato in mente che bello sto andando in america ma come farò un anno senza prosciutto usa usa usa usa". E poi? E poi niente arrivi negli Stati Uniti d'America.

mercoledì 21 gennaio 2015

5 risposte per quando non si capisce qualcosa negli U.S.A.

Nelle prime due settimane di scuola in America non capirete molto. Afferrerete magari il concetto, ma vi capiterà di incontrare l'ispanico, il texano, quello che va di fretta, quello che spara due frasi al secondo e allora vi si aprirà un mondo di ignoranza totale e completa da cui sarà difficile allontanarsi. Tuttavia ci sono delle espressioni per deviare questo mondo che non vi faranno sembrare i classici italiani che di inglese sanno veramente poco.

martedì 13 gennaio 2015

Spese mensili durante un anno negli States

Un sacco di gente mi ha scritto via email, sms, Whatsapp, Facebook, televisione, radio e posta celere per chiedermi quali fossero le spese mensili durante questa esperienza. In realtà le persone che me l'hanno chiesto si possono contare sulle dita di una mano, ma in ogni caso ecco quanto una persona potrebbe spendere di media ogni mese.

lunedì 5 gennaio 2015

Inteneriamoci

Siamo a due giorni, forse tre, prima della mia partenza per il Kansas, dove passerò poi il Natale. Andiamo quindi dalla figlia della signora che mi ospita per scambiarci i nostri regali, con lei c'è anche il figlio del marito e il marito stesso. Con

sabato 3 gennaio 2015

Pagellone di Dicembre

1 - all'Idaho, uno Stato paragonabile al Sahara come popolazione e densità abitativa, alla Groenlandia come clima e alla Corea del Nord come divertimento. Se avevate anche la minima idea di venire qua, non fatelo. IMPRIGIONATO

martedì 30 dicembre 2014

Il Natale in America

Cenoni, mandorle, noci, torrone, pandoro, panettone a cui togli i canditi, pesce, coniglio, capretto, mega riunione dei parenti, busta con dentro il centone dalla zia, ultime rifiniture per Capodanno, tombola, mazzette: questo è più o meno il classico Natale italiano, una buona occasione per incontrarsi tutti insieme e mangiare come maiali. Se poi siete a Genova manco vi accorgete che è il 25 Dicembre. Complice il braccino corto, il muso lungo e la crisi economica vedere decorazioni in giro è diventato un evento. Ma come viene visto il Natale in America?

giovedì 18 dicembre 2014

8 Americanizzazioni del Cittadino

Quando si e' fuori dal proprio confine cittadino e lontano da quelle persone, amici e familiari che condividono i tuoi stessi usi, costumi e abitudini ci si abbandona ad un processo che consiste nell'assumere modi di fare e di parlare, ma anche di vivere nel senso piu' profondo del termine, del posto e della popolazione in cui si e' mimetizzati. Cosi' come quando in Indonesia la maggioranza dei clienti e' inglese la mia colazione consiste in uova e succo d'arancia, cosi' la mia colazione consiste in un cornetto e cappuccino quando ad Agosto la percentuale di Italiani raggiunge il picco dell'anno. Ormai sono 4 mesi che delizio gli States con la mia presenza e ho notato 8 americanizzazioni che hanno influenzato il Cittadino nel cuore.

mercoledì 26 novembre 2014

Quello che vi mancherà

Quando si è all'estero da soli la tua stabilità emotiva è precaria, non c'è nulla da fare. È un dato di fatto, non si può cambiare e si può solo accettare. Puoi trovarti quanto bene puoi ma prima o poi arriva quel momento in cui ti manca qualcosa, non è malinconia, ma quel qualcosa ti manca.

sabato 22 novembre 2014

Quando odi tutto

Se c'è una cosa che capita a tutti, ma soprattutto al cittadino fuori sede, è svegliarsi nel lato sbagliato del letto in una sbagliata mattina della settimana. Allora cominci ad odiare tutti e tutto, ma proprio tutto, tutto ciò che nel periodo prima a tale mattinata hai sempre liquidato con "tutto il mondo è paese". Se poi sei negli States l'effetto è duplicato, se non addirittura quadruplicato.

mercoledì 12 novembre 2014

Come sarebbe cambiato il mio anno

Chi non muore si rivede. A chi non è a conoscenza della situazione, ho avuto due famiglie più la terza con cui sono adesso. Le seconda famiglia si è ritirata dal programma perché ufficialmente stavano divorziando, la coordinatrice mi ha poi informato che il padre non era d'accordo ad ospitare. La prima famiglia si è invece ritirata per motivi ignoti, almeno fino ad una settimana fa..

mercoledì 5 novembre 2014

Halloween

Sono sempre stato piuttosto scettico riguardo a sta festa, fin da piccolo oserei anche dire. Non mi sono mai capacitato del perché sarei dovuto andare fuori al freddo e al buio a disturbare gente per delle caramelle. È vero,

lunedì 3 novembre 2014

Pagellone Settembre-Ottobre

- a certe famiglie ospitanti che nonostante lo studente si trovi malissimo con loro si intestardiscono e si ostinano ad ospitare e a non volere cambiare la situazione. O siete masochisti oppure godete a vedere soffrire la gente?

1 - a coordinatrici e associazioni che a tali situazioni non aiutano per niente lo studente e anzi lo minacciano di farlo tornare in Italia. E se invece fanno qualcosa danno giusto l'ok per il cambio famiglia, si famiglia che però si deve trovare lo studente dopo aver speso 10mila euro. Incompetenti.

mercoledì 22 ottobre 2014

Cross Country: è finita

È finita Fabio, cross country è finito, la stagione è terminata, finita, è battuta, dietro la collina, non c'è più nessuna gara, solo aghi di pino e funghi, buoni da mangiare buoni da seccare, a farci il sugo quando viene Natale, quando i bambini piangono e a dormire non ci vogliono andare. Ho concluso in bellezza, con un record di 90 secondi. Faccio sempre cagare, sia chiaro, ma ci ho comunque spaziato.

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